TRAUMA PSICOLOGICO

Che cosa significa il termine trauma? La parola trauma deriva dal greco e significa “ferita”, ovvero una ferita subita dal soggetto alla quale non è riuscito a rispondere in maniera adattiva.

Il “trauma”, da un punto di vista psicologico, viene visto come una rottura di un equilibrio dovuta ad un evento al quale non abbiamo potuto rispondere adeguatamente e nel quale ci siamo sentiti impotenti. E’ molto importante evidenziare l’aspetto soggettivo del trauma, in quanto non esiste un evento oggettivamente traumatico e per questo motivo persone differenti possono rispondere in modo diverso allo stesso evento. Inoltre, i traumi possono essere di diverso tipo e grado (traumi con la “t” piccola e traumi con la “T” grande) e ancora ci possono essere traumi che avvengono in un solo evento o possono essere traumi ripetuti nel tempo, che sono diventati tali per la frequenza.

Possiamo pensare ad un Trauma con la (T) grande come un terremoto, un incidente, un’aggressione fisica, un lutto o un aborto, tutti eventi molto rilevanti per la persona e che determinano una minaccia alla propria integrità fisica. Si parla di trauma con la (t) piccola quando pensiamo ad un’umiliazione, l’esclusione da un gruppo sociale, sentirsi incompresi dal partner ecc.

Cosa succede quando avviene un trauma?

Ci possono essere molte reazioni soggettive differenti. Gli essere umani, così come molti animali, hanno però quattro categorie di reazioni principali che in inglese vengono sintetizzate come le “4 F”:

1.   Freezing (congelamento, iper-vigilanza): Questo avviene quando la “paura-paralizza”, quando siamo così spaventati che rimaniamo immobili e pietrificati.

2.   Flight (fuga): Quando vediamo un pericolo e non riusciamo o vogliamo affrontarlo ci possiamo dare alla fuga. Questa reazione può essere funzionale nel non affrontare il pericolo e mantenere l’incolumità e l’omeostasi dell’individuo.

3.   Fight (combattimento): Se non ci siamo bloccati dalla paura o non siamo scappati, possiamo affrontare il pericolo combattendo.

4.   Faint (fingersi morto): Quando le reazioni “fuggi o combatti” non vengono attuate vi è la reazione di fingersi morto al predatore o all’evento traumatico in cui vi è una perdita di controllo sulla motilità.

Una delle caratteristiche dei problemi legati ai traumi è l’aspetto temporale, ovvero si rivive nel presente qualcosa di non risolto del passato che è ancora “aperto” e che ci condiziona. Spesso le persone riportano di provare le stesse sensazioni angosciose e di non riuscire per questo motivo a condurre una vita soddisfacente dal punto di vista lavorativo e relazionale. In questi casi, quindi, il passato è presente.

E’ come se in alcune situazioni quotidiane ci siano degli “elastici” che ci riportano all’evento traumatico. Attraverso l’elaborazione psicologica di questi “blocchi” si può permettere alla persona di riuscire a vivere il presente per quello che è realmente, lasciando il passato nel passato.

Cos’è l’EMDR?

Trauma oltrepassare psicologo mantova

L’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è una tecnica innovativa che può facilitare e velocizzare notevolmente il processo di rielaborazione. L’EMDR è un approccio terapeutico utilizzato per il trattamento del trauma e di problematiche legate allo stress, soprattutto allo stress traumatico.

Questa tecnica può essere molto utile per un’ampissima gamma di traumi in modo che il soggetto riesca a sentire che il ricordo dell’esperienza traumatica

fa parte del passato e quindi venga vissuta in modo distaccato. I pazienti in genere riferiscono che, ripensando all’evento, lo vedono come un “ricordo lontano”, non più disturbante o pregnante dal punto di vista emotivo.

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