Elefante al buio

L’ELEFANTE AL BUIO – PSICOLOGIA INTEGRATA

Psicologia Integrata – Psicologo Mantova

elefante al buio

“C’era un paese in cui non s’era mai visto un elefante. Anzi: la gente nemmeno sapeva che cosa fosse. L’imperatore dell’India, per suoi interessi politici, volendo stipulare un’alleanza con il re di quel paese, gli mandò in dono un elefante che arrivò di notte e subito venne rinchiuso in un padiglione nel giardino dell’ambasciata, in attesa della consegna ufficiale, in pompa magna. La curiosità della gente era grande, e per vedere com’era fatto un elefante, quattro dei più coraggiosi decisero di introdursi di soppiatto nel padiglione, approfittando della notte e del buio. Anzi, per non farsi scoprire, non portarono con sé neanche una lanterna, limitandosi a toccare l’animale, palpandolo ben bene e scappando poi di gran volata per tornare dagli amici che li aspettavano impazienti. “Ecco come è fatto un elefante: – disse il primo che aveva toccato una zampa – è come una colonna, una grande colonna tutta tonda”. Ma il secondo, che aveva toccato la proboscide, replicò: “Niente affatto: è come una grossa corda, molto grossa e molto lunga”. Il terzo, che aveva toccato ben bene un orecchio dell’elefante, assicurò invece che l’animale aveva l’aspetto di un grande, grande ventaglio; e il quarto, che aveva ispezionato la coda, affermò che  dopotutto l’elefante assomigliava proprio al codino di un maiale, ma molto più alto e ruvido. Questo capita a chi vuol parlare delle cose senza averne una visione globale.”

Ho voluto riportare questa storia per introdurre la psicologia integrata.
L’integrazione è alla base della vita e dell’evoluzione umana che è dinamica e in continua evoluzione. I saperi, con la ricerca scientifica, si espandono sempre di più e si creano “branche” di conoscenza che si occupano di aree di ricerca specialistiche per riuscire a progredire in un determinato campo. Questo si è reso necessario per far fronte alle molte informazioni che via via si vanno scoprendo e per riuscire a sostenere la complessità dei fenomeni analizzati. Riprendendo una famosa e fortunata frase della psicologia della Gestalt – “Il tutto è più della somma delle singole parti”  vorrei evidenziare come l’oggetto di studio sia strettamente collegato al campo in cui è analizzato e alla lente che viene utilizzata per osservarlo. L’elefante della storia può essere una giusta metafora per comprendere come le persone si approcciano ai fenomeni e come cercano di categorizzarli secondo le proprie esperienze e le proprie conoscenze.
La filosofia che c’è alla base della Psicologia Dinamica Integrata, e dell’Analisi Transazionale  in particolare, asserisce che l’integrazione è fondamentale per comprendere la complessità dei fenomeni in maniera flessibile. Per questo psicologomantova si approccia in modo aperto a nuove tecniche da integrare nel proprio lavoro, sia psicodinamiche che cognitive.